Vincenzo Raguso
nasce a Gravina di Puglia nel 1946; ha studiato all’Istituto d’Arte ed
all’Accademia di Belle arti di Lecce dedicandosi in particolar modo alla
sezione scultura.

Attualmente è docente di disegno e storia dell’arte nel Liceo Scientifico
di Grottaglie.
Nel corso degli anni, Raguso ha tenuto diverse personali a Grottaglie, Lama e
Lecce, ha partecipato a numerose rassegne ed è stato insignito di premi e
riconoscimenti. Da ricordare la sua presenza alla Rassegna della Galleria
Andrisani; alle mostre omaggio a E. De Giorgio e ad A. Pelusio; alle mostre
nazionali del presepe a Grottaglie; alle mostre-mercato Valle d’Itria e Città
di Troia. Da ricordare, inoltre, le partecipazioni al Concorso “Telaccia
d’oro ‘90” a Torino; alla collezione Artisti Artisti Pugliesi a
Monteiasi; 4° premio alla biennale d'Arte Sacra di Martina Franca, 3° premio
alla Mostra Nazionale di Gioia del Colle e alla Mostra Internazionale
Accademia dei Dioscuri a Taranto.
L’arte di Vincenzo Raguso si distingue per la vitale articolazione dei
contenuti, in una
comunicazione definita plasticamente con stile maturo, frutto di prove e
ricerche, che delinea le situazioni ed i soggetti raffigurati con sfumature
emozionali di grande incisività. Lo scultore s’impegna con successo nella
rappresentazione del movimento nelle realtà che rappresenta e dedica
particolare attenzione alla realizzazione delle figure femminili arricchendole
di una nota delicata di sensualità sobria e persistente.
Abbastanza frequenti nella produzione plastica dell’artista sono i soggetti
sacri, raffiguranti determinati momenti della tradizione religiosa. Alcuni di
essi vengono realizzati con particolare drammaticità e significato morale
dall’eco psicologica.
Di Vincenzo Raguso hanno scritto: N. Marturano, C. Fornaro, G. Mogavero, V.
Cracas ed altri. Le sue opere sono in collezioni private, in esterni di varie
ville in Italia ed a Parigi.